Ivy

scritto da Testadolce
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Si dice che in amore e in guera tutto è lecito ma non è così: questa storia parla di un amore tossico che vuol distruggerne uno sano ma non solo.
- Nota dell'autore Testadolce

Testo: Ivy
di Testadolce

Sharon era nel retrobottega, schermato magicamente affinché solo chi lei voleva potesse entrarvi, intenta a ultimare alcune complicate pozioni quando la sua apprendista strega, la liceale Ivy, entrò sconvolta e furiosa nella bottega da sarta che fungeva da copertura, anche se in fondo le fruttava anche un piccolo guadagno. I suoi veri clienti li otteneva alla stregua dei moti carbonari: per passaparola, dove ognuno rispondeva interamente per la fedeltà di chi introduceva nel giro. Ultimò le pozioni e la raggiunse, chiedendole, molto preoccupata, cosa ci fosse che non andasse: non l'aveva mai vista così!


Ivy le spiegò; le sue parole sembravano un fiume in piena, ma il discorso fu interamente comprensibile. Si era resa conto che la piena illuminazione al riguardo l'aveva avuta solo oggi, ma le era chiaro che la cosa andava covando già da diverso tempo: si era resa conto di amare perdutamente Sam. Così, mentre prima gioiva per loro due, soprattutto per Kate, adesso si sentiva furiosa e ardeva di gelosia insieme all'amore. Sentiva come se Kate gliel'avesse rubato, e anche se una vocina interiore le ripeteva che in realtà era lei a volerle rubare Sam, non solo non le prestò ascolto, ma si era altresì convinta, alla fine, che Sam era il suo destino... l'amore della sua vita e che, molto probabilmente, Kate l'aveva sempre saputo e, volendole segretamente male, per questo l'aveva preso lei per prima, non perché l'amasse davvero!


Quando ebbe terminato di ascoltare lo sfogo di Ivy, la strega replicò:


"Tutto qui? Mi hai spaventato per niente! Avevo temuto che avessero scoperto il nostro segreto! Perché, se è vero che la caccia alle streghe è roba di secoli scorsi, altrettanto vero è che una folla è capace di tutto, anche ai giorni nostri... stavano per linciarlo, il poliziotto che ha ucciso un nero! Questo tuo amore, ascolta me che sono molto più saggia, in realtà è come il capriccio di un bambino che vuole tutto e lo vuole adesso!"


Ivy pretese da Sharon il suo più potente filtro d'amore, che non era ancora in grado di fare da sola; altrimenti, avrebbe rivelato a tutti il suo segreto, aggiungendo che teneva un diario e alcuni oggetti molto ben nascosti. Ma sarebbe venuto tutto fuori se le fosse successo qualcosa, quindi non osò negarglielo.


Sharon le fornì quanto chiedeva avvertendola però che non sempre i filtri d'amore, anche i più potenti, funzionavano nei rari casi in cui la loro "vittima" era già innamorata di qualcun altro. Quando Ivy uscì, si dedicò a un potente malocchio che un cliente le aveva commissionato contro il suo capo ufficio.

Ivy versò il filtro d'amore nel tè di Sam ma non funzionò così tornò furiosa da Sharon la quale le spiegò che c'era una sola strada, questa sì sempre infallibile se eseguita alla perfezione, da tentare ma che era troppo pericolosa perché poteva morire qualcuno al minimo errore.


Ivy insistette, minacciandola, e allora Sharon mise due cristalli di rocca magici, uno alla punta est e l'altro a ovest, su un pentacolo tracciato su un tavolino, intimando a Ivy di reggerli bene e con tutte le sue forze mentre lei portava a compimento il rituale. I due cristalli di rocca rappresentavano Sam e Kate; non le disse quale fosse l'uno e quale l'altra, per evitarle anche la minima tentazione di uccidere Kate. Il rituale serviva a dividerli per sempre, ma durante lo svolgimento dello stesso, una grande forza centrifuga avrebbe cercato di scagliarli via, facendoli cadere e rompersi. Le spiegò che, se un cristallo si fosse rotto durante il rito, allora la persona a cui corrispondeva sarebbe morta.


Tutto procedette bene fino quasi alla fine, quando Ivy non resse più e uno dei cristalli le sfuggì di mano, andando in frantumi. Chiamò Sam sul cellulare, reggendo sempre l'altro e sperando con tutto il cuore che non fosse il suo quello rotto. Le rispose la madre, in lacrime, dicendole che suo figlio era appena morto d'infarto e non c'era stato tempo neanche per l'ambulanza.


Ivy riagganciò e restò come in trance per un tempo molto breve, ma che a Sharon sembrò durare secoli. Quando tornò cosciente, era un fiume di lacrime e grida ; arrivò finanche a strapparsi i capelli. Poi, prima che Sharon potesse anche solo avere il sentore delle sue intenzioni, altrimenti l'avrebbe fermata a tutti i costi, gridò:


"Ormai non mi importa più!"


Mentre contemporaneamente scaraventava a terra volontariamente il cristallo di Kate, con energia magica ancora attiva , uccidendola; dal suo gesto era chiaro che imputava interamente alla sua ex migliore amica, neanche in minima parte a se stessa o a Sharon, la morte di Sam e si stava vendicando così di lei, di cui ormai non le importava più!


Ivy immediatamente dopo il gesto omicida urlò di nuovo dalla rabbia e dal dolore per Sam dopodiché corse via in lacrime.


Com'era prevedibile, non passò molto tempo prima che Ivy finisse rinchiusa in una clinica psichiatrica . Riguardo al suo diario e alle sue prove , quando ritrovate, furono bollate come i deliri di una pazza completa. Sharon era al sicuro.

Ivy testo di Testadolce
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